Sui formati di interscambio si sono scritti e postti articoli e focus innumerevoli, data l’ importanza che questo formato riveste per quel che riguarda lo sviluppo di un progetto di un opera edile e o infrastrutturale, in metodologia BIM soprattutto stante il loro obbligatorio utilizzo in sede di gara pubblica, ed il loro periodico e costante aggiornamento. E’ infatti di appena settembre 2021 il rilascio del formato più avanzato di Ifc noto appunto come ifc rail nella sua edizione 4.3 con una gamma di oggetti che traducono in corrispondenti classi di oggetti elementi BIM della progettazione ferroviaria .
lunedì 7 marzo 2022
IL FORMATO DI INTERSCAMBIO BIM: IL COSIDDETTO OPEN BIM
Sui formati di interscambio si sono scritti e postti articoli e focus innumerevoli, data l’ importanza che questo formato riveste per quel che riguarda lo sviluppo di un progetto di un opera edile e o infrastrutturale, in metodologia BIM soprattutto stante il loro obbligatorio utilizzo in sede di gara pubblica, ed il loro periodico e costante aggiornamento. E’ infatti di appena settembre 2021 il rilascio del formato più avanzato di Ifc noto appunto come ifc rail nella sua edizione 4.3 con una gamma di oggetti che traducono in corrispondenti classi di oggetti elementi BIM della progettazione ferroviaria .
martedì 23 novembre 2021
L ACDat E LE PIATTAFORME COLLABORATIVE NELLA METODOLOGIA BIM
Uno
degli aspetti più innovativi nella metodologia Bim è quello di aver risolto la
problematica più ricorrente nella
progettazione, e cioè avere la certezza di lavorare la versione del progetto più
aggiornata senza correre il rischio che
i vari team si ritrovino a lavorare per dei possibili errori di comunicazione, su
versioni incomplete, non revisionate o superate. Ciò accade soprattutto nella
progettazione di grandi opere in cui il processo di comunicazione è reso
complesso dalla partecipazione di più team specialistici nelle varie fasi di
sviluppo, dove dai vari briefing tra i partecipanti, la committenza ed i vari
soggetti coinvolti scaturiscono successive emissioni o revisioni
del progetto. Si procede pertanto conformemente alle specifiche di commessa a
generare elaborati con le opportune etichettature di revisione ed a
depositarli, come richiede il metodo di lavoro in qualità, nelle opportune repository indicate dal
documento di commessa, ma ciò nonostante può
non emergere la cronologia delle
cosiddette revisioni e si finisce col far confusione.
mercoledì 22 settembre 2021
LE LINEE GUIDA BIM emante dalle PA: LE LINEE GUIDA DELL AGENZIA DEL DEMANIO
Da
qualche tempo si cominciano a vedere i frutti del principale provvedimento di
legge, se non unico, emanato in materia di progettazione digitale, cioè il decreto legislativo 560 /2017, quello che
detta non certo in tempi rapidi, da quando è stato emanato, il passaggio e
l’obbligo, nel settore degli appalti
pubblici, dell’utilizzo per lavori di particolare complessità i metodi propri
della digitalizzazione nel settore delle costruzioni , e di dotarsi dei mezzi
adatti alla gestione di quegli appalti che per classi di importo, rientreranno
progressivamente nell’obbligo di legge.
Etichette: BIM Authoring
Facility Managment
mercoledì 2 settembre 2020
ESTENSIONI DI BIM AUTHORING ALCUNI TOOLS AGGIUNTIVI PER AUTODESK REVIT
L’interfaccia grafica di Autodesk Revidi cui ormai è stata rilasciata da più di un mese nella release 2021.1 è gia da un po di anni arricchita da una serie di menu aggiuntivi relativi ad app o cosiddette extension installabili e scaricabili separatamente, talvolta gratuite, e di grande utilità ! finalizzate a fornire strumenti in più, rispetto ai normali comandi di modellazione, con vari obiettivi produttivi del tipo: modellazione territoriale ed Impiantistica, miglioramento del processo documentale ( drafting, msurazioni, impaginazione delle viste), semplificazione di operazioni ripetitive, collegamento con database esterni, diagnosi energetiche, o semplici interfacce di collegamento per l’importazione in altri softwares del processo di lavorazione BIM. Vorremmo in questo breve post, descrivere, la natura di queste app rimarcando il fatto che non sono sempre tutte finalizzate ad offrire un ausilio produttivo, ma servono soprattutto al mercato delle IT a testare il grado di utilità e di successo di alcune soluzioni tecniche terze cosiddette thirty parts presso gli utenti di Revit al fine di lanciare un nuovo prodotto vendibile poi separatamente.
venerdì 19 giugno 2020
ATTIVITA’ E RUOLO DEL BIM MANAGER
Lo scorso 2 Marzo è stata resa pubblica la cosiddetta prassi
di riferimento la norma UNI Pdr 78-2020 sui nuovi criteri di esame e requisiti degli
esaminatori e dei certificatori per le competenze delle figure di BIM expert. Tale norma si basa sui contenuti della parte 7 delle norme UNI 11337 in merito
ai requisiti di abilità che devono avere appunto le figure specialistiche operanti nel mercato digitale delle costruzioni, ed è stata approntata da un team costituito da
membri della commissione UNI CT 033, la commissione tecnica che ha studiato ed
emanato negli ultimi anni le varie parti
della norma UNI 11337 e da rappresentanti
di alcune società di certificazione già da tempo attive in tal senso, con lo
scopo di uniformare metodi e contenuti validi
in senso generale per lo svolgimento degli esami.
giovedì 7 maggio 2020
IL COMPUTO METRICO ESTIMATIVO IN BIM
I concetti di modello
informativo e computo metrico
estimativo, viaggiano in simbiosi tra di loro, perchè il termine stesso di BIM implica
informazioni contenute nel modello, informazioni sulla qualità e sul tipo degli
oggetti che lo compongono e che attraverso la loro stessa geometria e
forma, ed il ripetersi nell’ambito del
progetto, consentono di stimare numeri e quantità dei materiali di cui sono
fatti .
Questo concetto espresso in modo estremamente elementare è il
punto da cui partire, perchè si tratta ora di enunciare quanti metodi esistono di
estrapolare le informazioni quantitative e come organizzarle negli elaborati
tradizionali, e richieste conformemente alle prescrizioni normative ed alla metodologia
estimativa sia nella pratica professionale sia in generale nel mercato delle
costruzioni .
lunedì 27 aprile 2020
LE SUPERFICI TRIANGOLATE NELLA RAPPRESENTAZIONE REVIT CIVIL 3D
![]() |
| Superficie Tin |
Nell’ambito della progettazione
infrastrutturale riveste particolare importanza avere rilievi tridimensionali
della corografia quanto più precisi e puntuali possibili dei siti di intervento
progettuale perchè devono prevedersi opere
a rete o reti tecnologiche,condotte idriche o a pressione corsie stradali di tratti urbani o autostradali, tratte ferroviarie, più o meno estesi che trasformano
notevolmente il paesaggio, e che portando benefici tangibili agli insediamenti
localizzati, richiedono analisi e studi di fattibilità su scala territoriale.
Etichette: BIM Authoring
Infrastructure
giovedì 9 aprile 2020
LA MODELLAZIONE DELLE STRUTTURE IN ACCIAIO CON REVIT STRUCTURE
![]() |
| modello strutturale in acciaio |
Grande sviluppo ha avuto negli ultimi
anni la modellazione 3D parametrica delle strutture in acciaio vedendo comparire veri e propri moduli dedicati o applicazioni terze parti funzionanti nel’interfaccia dei
principali ambienti di BIM authoring. C’è
da sottolineare che la progettazione esecutiva delle strutture, diciamo pure l ‘ingegnerizzazione di strutture in acciaio è forse un po’ più
impegnativa di quella in altra tecnologia costruttiva poiché c’è una più stretta connessione con la
produzione diretta.
Etichette: BIM Authoring
Revit Structure
venerdì 3 aprile 2020
IL DISEGNO ESECUTIVO STRUTTURALE CON REVIT
Nonostante
la diffusione di potenti modellatori parametrici in grado di visualizzare e
rappresentare le armature in 3D all’
interno di un cosiddetto modello fisico per garantire un controllo uniforme
della distribuzione ed un calcolo quantitativo del ferro impiegato, la
rappresentazione delle armature con Revit almeno in Italia continua a non avere grande successo. II cosiddetto drafting
esecutivo viene nella maggioranza dei casi eseguito in AutoCAD, e nella
fattispecie il disegno delle armature, che tradizionalmente ha sempre avuto un approccio
di tipo bidimensionale, pertanto è duro
a morire.
Etichette: BIM Authoring
Revit Structure
giovedì 26 marzo 2020
IL FORMATO OPEN BIM IFC
Per formato open BIM o
semplicemente formato aperto come da terminologia presente nel codice
degli appalti Dlgs n 50/2016 si intende un formato di file di modello 3D relativo
ad un dato manufatto architettonico od infrastrutturale, interoperabile e cioè
contenente tutti quei dati quantitativi (dimensioni, quantità di materiali che
compongono l'oggetto, geometria etc.) e qualitativi (codice produttore, tipo,
caratteristiche tecniche, resistenza al fuoco, wbs, etc.) leggibile da una
determinata gamma di software di tipo BIM con svariati usi e impieghi. La caratteristica principale del
formato aperto è che è uno standard di
tipo descrittivo, non modificabile (o per lo meno non lo dovrebbe essere) ma interrogabile per
estrarne appunto quantità, valutarne consistenza e qualità prestazionali dell’opera
progettata.
domenica 6 gennaio 2019
LE FIGURE SPECIALISTICHE DEL BIM
Il mese appena trascorso ha visto l emanazione nella parte di norma inerente le figure specialistiche coinvolte nel processo. Si fa riferimento alla parte 7 della norma UNI 11337 la norma che definisce i processi terminologie e documentazioni relative alle procedure di gara ed allo sviluppo di una commessa in BIM relativamente ad appalti pubblici. la norma le cui prime parti 1, 4 e 5 sono uscite a partire dal 2016 e definiva i concetti base del processo di digitalizzazione nel settore delle costruzioni, nasce con l'intento da parte di tutti i paesi europei a dotarsi di strumenti e protocolli definite da specifiche norme come previsto dalla direttiva Europea del 2014 EUPPD.domenica 14 gennaio 2018
LA PROGETTAZIONE IN BUILDING INFORMATION MODELING CON AUTOCAD
A molti utenti sembrerà un paradosso
accostare la progettazione BIM all’utilizzo di Autocad essendo questo lo
strumento per antonomasia legato alla progettazione tradizionale e bidimensionale, ossia il più diretto erede del
tavolo da disegno. Quando è utilizzato come modellatore solido, i modelli hanno
una grafica limitata, sono privi di
informazioni, e poco dinamici poichè le viste bidimensionali ricavate,
piante prospetti e sezioni, al
cambiare del modello non si aggiornano
in maniera così immediata. Eppure si è più volte ribadito come la produzione in
AutoCad o comunque con softwares legati
alle vecchie metodologie, quindi descritti da modello cartesiano, compare nelle fasi preliminari un po' in tutti gli schemi sulla maturazione
del BIM che ormai girano da anni in questa o quella direttiva nazionale di qualunque paese europeo che abbia adottato
metodologie BIM. venerdì 15 dicembre 2017
IL BIM PER LA PROGETTAZIONE CIVILE
Si è più volte affermato nel corso
dei nostri articoli che la metodologia Bim fin dalle origini è stata concepita
soprattutto per venire incontro alle esigenze gestionali delle opere di
interesse pubblico nelle quali il controllo dei costi e delle tempistiche di
realizzazione investono interesse di tipo strategico. In particolare In gran Bretagna
nazione capofila nella proposizione del Bim perchè gia dal 2011 ha avviato la
UK bim public strategy per portare l‘utlizzo del bim ad un livello di maturazione che comportasse già la perfetta interoperabilità tra
tecnologie e formati aperti di interscambio si è sempre posta una netta
distinzione operativa tra il bim applicato alle opere infrastrutturali ed
applicato alla realizzazione di un edificio.
Etichette: BIM Authoring
Infrastructure
domenica 28 maggio 2017
DIFFERENZE TRA COLLEGAMENTO E CONDIVISIONE
Un progetto
complesso in Bim , per la natura delle informazioni legate alle varie parti che lo compongono, tra di loro differenziate sia per i tempi di realizzazione
(fasi temporali) sia perché riferite a differenti modelli da sottoporre al
committente (varianti di progetto), per il numero di persone e tecnici che vi prendono parte e per la delocalizzazione degli stessi, è di solito costituito da più files che condividendo una comune piattaforma ( Common Data Environment ) prima di iniziare il vero e proprio
sviluppo, deve talvolta essere fisicamente separato o meglio generato da singole parti.venerdì 17 febbraio 2017
I DETTAGLI STRUTTURALI
Non è
ancora molto diffuso l’ approccio metodologico
relativo alla modellazione di una struttura in Revit. Si tende cioè a
guardare l’aspetto grafico dei componenti e la loro coerenza di
rappresentazione ai fini di una impaginazione e presentazione, in pratica lo
stesso rigore legato alla progettazione Architettonica, non accettando per lo
meno nell’ immediato che la finalità primaria è quella di descrivere invece un
modello di calcolo spaziale che porti a dimensionare correttamente gli elementi
strutturali.
Indubbiamente
la possibilità di creare un dettaglio grafico in revit structure o meglio in un
template di partenza strutturale esiste ugualmente , tutte le regole legate ai
modelli di viste, all’ utilizzo dei componenti di dettaglio da impaginare in
tavole dedicate è analoga perchè comunque il software è lo stesso e gli oggetti sono i medesimi. Tuttavia
nell’ottica della pura rappresentazione di dettagli strutturali di nodi,
carpenterie metalliche, e armature di travi, pilastri e fondazioni possono
essere disegnati anche nei modelli di progetto architettonici, senza
necessariamente utilizzare un template strutturale . Se esistono
oggetti grafici tridimensionali classificati come strutturali, che quindi hanno proprietà legate ai
materiali, ai copriferro delle armature ed alla loro funzione in una
intelaiatura (portante, collegamento,
muro resistente a taglio, etc) e ad esempio precise visualizzazioni grafiche dette analitiche che semplificano una
colonna strutturale in una linea blu ed una trave in una linea arancione al
fine di schematizzare gli elementi in un telaio tridimensionale , ciò è perchè
tali oggetti costituiranno una struttura calcolabile e quindi dimensionabile in
un preciso software di calcolo.
Dunque
quando si disegna una struttura si tiene conto della forma, materiale, collegamento e
dimensionamento degli elementi. Non del dettaglio, nodo, componenti, e
grafica dei suddetti. Non a caso già nel template strutturale potrei
posizionare carchi e vincoli che mi simulano un modello fisico i cui sforzi e
diagrammi potrebbero orientativamente
essere forniti dalla stessa analisi
strutturale on line di Revit. Tuttavia meglio gli aspetti fisici risolverli
nelle sedi opportune, ossia nel solutore esterno. Altro aspetto metodologico a
riprova di quanto affermato, è il fatto che una struttura viene sviluppata
sulla forma e dimensione del progetto architettonico che deve essere già stato creato
dimensionato, e che pertanto i dettagli della struttura sono già stati pensati e
magari rappresentati provvisoriamente….perchè è il calcolo strutturale a
dimensionarli !!
venerdì 9 dicembre 2016
IL BIM E LE POTENZIALITA' DEI CAD
All' entrata ormai in vigore delle normative che regolano gli appalti in BIM le fatidiche UNI EN ISO 11373 2016 che regoleranno a partire da quest' anno gli appalti in BIM banditi da pubbliche amministrazioni per il controllo e la regolamentazione dei criteri di progettazione ed esecuzione e dei progetti di edifici ed opere infrastrutturali, si continua confondere il metodo con gli strumenti.
Infatti laddove il progetto in BIM deve coincidere per forza con l' utilizzo di Autodesk Revit , od Archicad od altri softwares che disegnano per oggetti, ci si chiede perchè una simile metodologia in Italia sia richiesta sempre più per progetti di riqualificazione di emergenze storiche dove le geometrie irregolari ed una serie di indagini preliminari alla base dell' intervento rendono inefficace o quantomeno macchinoso e lacunoso l' utilizzo dei succitati softwares.
Si dimentica che alla base di Autodesk Revit per esempio è sempre esistito un processo integrato che non vede escluso in via definitiva il buon vecchio AutoCAD da sempre trasversale ad ogni forma di rappresentazione tecnica, non ricordo infatti che nelle campagne di vendita e promozione di tale software in tutti gli anni precedenti ed attualmente ancora con le suites, non sia stato sempre abbinato ad AutoCAD sia esso full, light, Architecture, o Civil 3D. Inoltre nel processo BIM in fase di WIP (work in progress) ad anche escutiva ossia di elaborazione di dettagli , l' AutoCAD o genericamente CAD è ancora ampiamente citato e quindi regolamentato. Inoltre lo stesso Revit ha metodi di quantificazione che passano per famiglie locali e parametri condivisi che permettono di configurare ed elaborare quantità ed informazioni anche di edifici storici o manufatti restituiti diciamo per ''trilaterazione''; certo le nuvole di punti ora come ora servono più a contestualizzare un intervento con tecnologie BIM , piuttosto che a determinarne segmenti produttivi reali.
In ogni caso, lo si è visto con il nuovo codice degli appalti di quest' estate 2016 , l' elaborato finale oramai in Italia sarà sempre demandato al formato standard di interscambio IFC (Industrial fundation class ) quello cioè che porta con se dati qualitativi
e quantitativi di progetto penalizzando alla fine un pò tutte le interfacce.
Occorre pertanto a mio avviso provare ad avere un atteggiamento diverso , più allineato con quanto si va profilando nei prossimi anni nel settore degli appalti pubblici .
Utilizzare cioè una combinazione di interfacce integrate , e quindi non solo il software BIM prediletto , ma il modellatore 3D, anche di tipo computazionale (Rhinoceros, Dynamo) il costruttore di dati (Archicad, Revit, Bentley, Bim, Allplan,) , il disegnatore di dettagli 2D (Autocad, Microstation etc) il gestore di fasi ed importi di realizzazione ad esse connesse (Naviswork , od ancora Bentley BIM, ) il tutto in una piattaforma di condivisione caratterizzata da ampie reti e cloud ormai più o meno implementate da tutte le softwarehouse...............

giovedì 8 settembre 2016
PROGETTAZIONE STRUTTURALE CON REVIT
Da qualche tempo ho cominciato ad occuparmi di disegno di strutture , cioè ho trasferito le mie esperienze pregresse di esecutivista e computista di strutture, maturate ahimè già un po di tempo fa prima della diffusione del BIM , coniugandole con quelle di utilizzatore ancor prima che docente di Revit . E' bene chiarire che per coloro che non avendo avuto modo di approcciare a questa tecnologia , ritenengono che evidentemente sia possibile fare tutto in Revit quindi anche i calcoli strutturali , Revit è in ogni caso un software di progettazione grafica e computistica , nella accezione specifica del BIM , Nonostante sia possibile aggiungere , vincoli , carichi e combinazioni di quest'ultimi , il modello deve essere calcolato con opportuni solutori che per quanto concerne i prodotti Autodesk è Robot Structural analisys, potente software di calcolo in gradi di calcolare varie geometrie strutturali , telai bi tridimensionali , strutture a guscio vasche etc.ma anche altri softwares di calcolo più noti , come Sap, Sismicad, Midas ed altri, questo perche il calcolo di forme e quantità del ferro vengono da criteri di calcolo connessi direttamente alle normative internazionali .
Una volta noti sforzi solecitazioni e quindi quantità di ferro derivanti da i diagrami calcolati in Revit structure saranno scelte e caricate le di sezioni reagenti in acciaio per la corretta progettazione di strutture in acciaio o di geometrie di armature a taglio e osforzo normale per la progettazione in C.A ( Renforced Concrete).
Pertanto la metodologia, comporta il partire da un progetto in un modello strutturale ossia un ambiente con impostazioni predefinite per disegnare le strutture:
- tipi ed impostazioni di viste,
- livello di dettaglio,
- simbologie
oppure più frequentemente, collegare in esso un modello architettonico disegnato in Revit Architecture , cioe famiglie di elementi architettonici, dicui vengono poi fisicamente importati le sole parti portanti, nel suddetto modello strutturale. In particolare negli ultimi anni oltre ai programmi di calcolo che ci restituiscono quantità e caratteristiche delle strutture , si sono andate diffondendo delle plugin e programmi terze parti in grado di gestire le grosse moli di lavoro che comporta il disegnare grandi strutture intelaiate in acciaio proponendo una preassemblaggio attraverso schemi strutturali che aggregano travi , controventi , e sistemi di travi all' interno di pilastrate estese in orizzontale o verticale. e assemblando complesse connessioni strutturali nei nodi o in fondazione fatte di piastre nervature, bullonature , tirafondi , tutte cioè famiglie da combinare che per poi riportarle in abachi di viste di dettaglio , e computare.
Nel caso della progettazione in c.a. la necessità di armare in maniera automatica, secondo schemi ripetitivi, tuttavia localmente modificabili con rinforzi specifici, grandi intelaiature costituite da plinti, cordoli di fondazione, travi e pilastri, distribuite su più impalcati, obbliga ad integrare il progetto strutturale con software come Sofistik, Tekla , ed altri. Tali interfacce aggiungono criteri di calcolo attraverso stress analysis per disegnare e proporzionare elementi strutturali in acciaio e cemento armato,ed inoltre aiutano nella creazione di distinte di ferri e tabelle, elaborazioni che altrimenti fatte nel semplice ambiente di disegno di Revit structure sarebbero lunghe e più macchinose. scegliendo diametri , distanze di copriferro , tipi e geometrie di armature ed impostazioni di visualizzazione per generare viste di dettaglio , abachi , tabelle, piante e sezioni strutturali etc.
E' evidente che, stante la comune base metodologica, tridimensionale, per viste, per livello di dettaglio,degli oggetti la progettazione strutturale va distinta tra quelle che sono le mere esigenze di rappresentazione, e le impostazioni di un modello di calcolo che passa per il cloud Autodesk 360, fornendo risultati generali ed indicativi, e necessariamente prima di tutto, per i solutori precedentemente mensionati, in grado di fornire analisi sismiche e comportamenti della struttura.
Si tratta comunque di tecnologie in perenne evoluzione, con l' inserimento di nuovi strumenti che passano per la computazione concettuale attraverso Dynamo per gestire la quantificazione di geometrie adattive complesse.
Etichette: BIM Authoring
Revit Structure
sabato 14 maggio 2016
IL BIM EXECUTION PLAN ed I BIM PROTOCOL..........
Il grande dibattito a cui si sta assistendo negli ultimi tempi per cui si parla nei portali di edilizia e nel grande numero di dibattiti e conferenze indette un po in tutta Italia da associazioni di categoria, ordini professionali circa l' utilizzo delle tecnologie BIM negli appalti pubblici, parte dallo sforzo che si sta facendo da qualche anno in Europa sul dotarsi di una normativa BIM europea in seguito alla legge sui lavori pubblici Europea del febbraio 2014 che invita i paesi membri a promuover e rendere obbligatorio il BIM per i lavori pubblici entro la fine del 2016.
Ma quali sono gli strumenti normativi con cui si opera in America , in UK ed in generale nelle nazioni dove l' esperienza è gia consolidata?
Il BIM Execution Plan
Rappresenta un insieme di direttive tecniche
e procedure finalizzate a definire
procedure standardizzate per i vari ruoli, responsabilità e compiti specifici
di ogni membro del team coinvolto nel progetto e che parte ovviamente da quelle
che sono le caratteristiche e le potenzialità dei softwares BIM .
IL BEP pertanto è inteso come un disciplinare tecnico annesso ad un contratto o
incarico regolarmente sottoscritto tra
le parti, e pertanto in linee generali
comprende :
Informazioni
generali
di progetto
( matrici
di informazioni,
sui soggetti )
-
Utilizzo
delle
metodologie
BIM (tipo
di softwares)
-
Tecniche
e processi
legati
alla
progettazione
(fasi
, visualizzazione )
-
Scambio
di informazioni (procedure di condivisione
di dati
)
-
Specifiche
tecniche
dei
dati
( nomenclature e formati
dei
files )
-
Procedure di collaborazione
(tecnologie
informatiche
, reti
, servers etc)
-
Modello
strutturato
(compiti
, progetto,
costi
, specifiche
tecniche futuribili)
Il BEP in
genere è elaborato a titolo di consulenza svolto dalle università americane
o da comitati tecnici costituiti di costruttori,
studi
di architettura ed ingegneria etc…
ed è
proposto appunto ad enti governativi, forze
armate, agenzie a carattere nazionale,
che se ne servono per regolamentare e disciplinari
gli
incarichi affidati a terzi.
![]() |
la direttiva Inglese PSA 1192 PS-2 |
I BIM Protocol
Rappresentano
pertanto procedure e direttive incluse in un BEP o megli a cui un BIM Execution plan deve conformarsi e rispetto allo schema appena mostrato si
collocano nella fase di processo
pertanto
fanno espressamente riferimento a procedure legate ai comandi di precisi softwares BIM .In gran Bretagna ne esistono 3 , legati a
procedure standardizzate da utilizzarsi se si adopera , Revit Archicad
ed VectorWork e danno prescrizioni relativamente a :
§Il
tipo
di BEP a cui far rifemento
§Modalità
di condivisione dei progetti
§Interoperabilità dei files
rappresentazione degli oggetti in rapporto alle fasi di approfondimento del progetto
§Percorsi
e delle cartelle all’ interno dei server
relativamente alle fasi di lavorazione
§Fomati
e sigle dei files
§Ruoli
e funzioni delle figure professionali coinvolte
Modulistica e check list relativamente alle fasi di lavorazione di un progetto .
![]() |
| i level of detail definiti da UK Bim Protocol 2.0 |
In attesa che siano sistematizzati strumenti analoghi e varata una pratica prevista dalla legge sui lavori pubblici che nella sue emanazione più recente risulta peraltro ancora in alto mare , per l' oggettiva impreparazione delle pubbliche amministrazioni a recepire progetti redatti su piattaforme integrate, le varie commissioni nominate e gli addetti ai lavori studiano strumenti che consentano di portare anche il nostro paese nel consapevole utilizzo di strumenti di controllo della progettazione così innovativi.
sabato 7 maggio 2016
Sempre parametri !!! ma chi l' ha detto ..famiglie di componenti locali e famiglie caricabili
L 'ambiente di modellazione di Revit così metodico e basato su piani di riferimenti ,vincoli , parametri, o parametri condivisi ci lascia un po interdetti , poichè ci spinge sempre verso la creazione di elementi performanti, seriali, riutilizzabili e quindi pieni di informazioni. Chi si avvicina a modellare con queste logiche sotto la pressione di creare un elemento funzionante, infallibile in tutte le situazioni di hosting, in cui viene impiegato, fa fatica ad usare i cosiddetti componenti locali,
cioè modelli non condivisibili con altri files, spendibili solo nel disegno corrente, ma modellati in esso, operando cioè nello spazio progettato, e non in una interfaccia di modellazione differente, come appunto quella delle famiglie. Si pensi alla riproduzione di una sedia di autore,
di quali parametri si può mai parlare ? (eppure su Smartbim qualcuno pur le propose anni fa.)......od in un progetto di riconfigurazione di uno spazio residenziale, dove cioè non è necessario usare arredi parametrici da esposizione o vendita come in un McDonald....ma arredamento fatto di controsoffittature curvilinee e volumetriche con soluzioni illuminotecniche particolari , mensole ritagliate su
vuoti tra muri e pilastri ........ di quali parametri ha bisogno chi fa ancora quel mestiere che una volta si chiamava .... architetto .
sabato 26 dicembre 2015
Rappresentazione e disegno delle pavimentazioni
Nella versione in Italiano dell' interfaccia di Revit il comando pavimenti serve per disegnare gli elementi orizzontali intermedi intesi come solai, e quindi rappresenta la traduzione inesatta di quello che dovrebbe essere il comando per disegnare i solai indicati appunto nella versione originale, floors . Oltretutto nell' oggetto grafico disegnato, i pavimenti rappresentano semmai il materiale dello strato superiore in una tipologia di pacchetto solaio in cui lo strato di finitura nella parte superiore ci restituirebbe attraverso il computo dei materiali "pavimenti" appunto la quantità in mq . Tuttavia con l' utilizzo di un pacchetto di solaio univoco ad es. di tipo latero cementizio, o in legno o in lamiera grecata con successivo getto e pavimentazione sospesa, disegnato per tutta l' estensione del livello di un edificio, non è possibile rappresentare le eventuali differenti pavimentazioni presenti nei vari ambienti, perchè applicare porzioni di solaio di stratigrafie differenti in ogni ambiente, delimitate quindi dai muri genererebbe delle inesattezze di rappresentazione e di quantità , in una parola un progetto sbagliato. Ribadito ormai più volte che adoperiamo Revit per ottenere oltre che un disegno ben rappresentato anche le caratteristiche qualitative e quantitative esatte del progetto, occorre ancora una volta adoperare più tempo ed impegno per applicare una metodologia corretta idonea per ottenere una rappresentazione corretta,
Vi sono due metodi per quantificare il pavimento uno più veloce, che sfrutta le proprietà dei "locali" o rooms, ed un altro più lungo ma sicuramente esatto in cui si definisce una tipologia di solaio rustico ed ulteriori tipologie di solaio secondarie costituite dal solo massetto e materiale di finitura superiore, posata in opera in ogni ambiente .
1 Metodo : Definizione di tipo di pavimentazione attraverso i locali
E' questa una metodologia ovviamente più sbrigativa, che sfrutta il posizionamento dei locali logici definiti per ogni ambiente, con lo scopo di graficizzare volume, perimetro, e superficie , ma anche altre proprietà, come funzioni , destinazioni d' uso, finitura dei controsoffitti , dei muri , ed appunto dei pavimenti . ciò avviene attraverso le opportune etichette di locale ed attraverso le leggende di riempimento colore tradotte schemas.
Il tipo di finitura di pavimentazione per ogni locale va precisato nel campo presente nel menu proprietà dei locali , e definendo poi un nuovo schema colori , in cui un colore o motivo di tratteggio viene attribuito ad una precisa tipologia di pavimentazione e riportato nella legenda . volendo si può agire nella grafica di riempimento del locale con un retino che simula il tipo di pavimentazione , tuttavia deve essere un tratteggi di sistema scalabile presente nel modello , perchè quelli cosiddetti personalizzati non possono essere adoperati nello schema dei locali. Le stesse quantità saranno inoltre riportate nell' abaco dei locali a scopi computistici ossia definizione di costo al mq, superficie utile , lorda , affittata, commerciale, etc.
2 Metodo : creazione di tipi di pavimenti e disegno in sovrapposizione.
Dal punto di vista computistico ed in termini di metodologia BIM rappresenta il metodo più corretto poichè consiste nel disegnare la stratigrafia di solaio cosiddetto rustico, ossia la sola struttura comune a tutto il piano, per tutta l'estensione del perimetro (interno od esterno) dell' edificio, ed aggiungendo in ogni ambiente la porzione di pavimento compresa fra le tramezzature, costituita dal solo massetto di sottofondo e supporto superiore, piastrelle, parquet, moquet, linoleum , etc.
![]() |
| elenco delle tipologie create |
![]() |
| pavimeti soprapposti |
Dal punto di vista spaziale, il pavimento inferiore, ossia quello rustico, va sfalsato inferiormente di una quantità pari allo strato superiore di finitura, Eventuali forature per tubazioni o scale converrà ottenerle con i cavedi, perchè disegnare asole nel solaio può risultare notevolmente più laborioso.
Inoltre il tratteggio di superficie attribuito al materiale superiore di finitura può anche essere del tipo personalizzato per riprodurre una trama adatta alla tipologia di pavimento. Dal punto di vista delle quantità gli abachi , riportano la metroquadratura reale di utilizzo di ogni tipologia senza apprezzabili sfridi. Infine con questo metodo è risolto ogni problema di prospettiva fotorealistica senza ricorrere a decalcomanie per simulare pavimentazioni, salvo il caso di mosaici o pavimentazioni particolari che necessitano dell' utilizzo di immagini fotografiche specifiche.
![]() |
| Esecutivo con tratteggi personalizzati |
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