mercoledì 27 aprile 2022

PROGETTAZIONE AEC FLUSSO DI LAVORO BIM

 


Vorremmo in questo post  chiarire all’utente finale la differenza che c’è tra una modellazione  intelligente 3D, nota anche come modellazione AEC  di un manufatto architettonico, ottenuta con software dedicati che modellano secondo criteri di geometria parametrica, , rispetto ad un più articolato flusso produttivo organizzato, che vede appunto l’utilizzo dei suddetti software ma secondo ben precisi schemi operativi, con l’integrazione di altri prodotti informartici, e di progressivo sviluppo di una intera commessa quale prerogativa della progettazione digitale meglio nota come BIM

lunedì 7 marzo 2022

IL FORMATO DI INTERSCAMBIO BIM: IL COSIDDETTO OPEN BIM


Sui formati di interscambio si sono scritti e postti articoli e focus  innumerevoli, data l’ importanza che questo formato riveste per quel che riguarda lo sviluppo di un progetto di un opera edile e o infrastrutturale, in metodologia BIM soprattutto stante il loro obbligatorio utilizzo in sede di gara pubblica, ed il loro periodico e costante  aggiornamento. E’ infatti di appena settembre 2021 il rilascio del formato più avanzato di Ifc noto appunto come ifc rail nella sua edizione 4.3 con una gamma di oggetti che traducono in corrispondenti classi di oggetti  elementi BIM della progettazione ferroviaria .

martedì 23 novembre 2021

L ACDat E LE PIATTAFORME COLLABORATIVE NELLA METODOLOGIA BIM

 


Uno degli aspetti più innovativi nella metodologia Bim è quello di aver risolto la problematica più ricorrente  nella progettazione, e cioè avere la certezza di lavorare la versione del progetto più aggiornata  senza correre il rischio che i vari team si ritrovino a lavorare per  dei possibili errori di comunicazione, su versioni incomplete, non revisionate o superate. Ciò accade soprattutto nella progettazione di grandi opere in cui il processo di comunicazione è reso complesso dalla partecipazione di più team specialistici nelle varie fasi di sviluppo, dove dai vari briefing tra i partecipanti, la committenza ed i vari soggetti coinvolti   scaturiscono successive emissioni o revisioni del progetto. Si procede pertanto conformemente alle specifiche di commessa a generare elaborati con le opportune etichettature di revisione ed a depositarli, come richiede il metodo di lavoro in qualità,  nelle opportune repository indicate dal documento di commessa, ma ciò nonostante può  non emergere  la cronologia delle cosiddette revisioni e si finisce col far confusione. 

mercoledì 22 settembre 2021

LE LINEE GUIDA BIM emante dalle PA: LE LINEE GUIDA DELL AGENZIA DEL DEMANIO

 

Da qualche tempo si cominciano a vedere i frutti del principale provvedimento di legge, se non unico, emanato in materia di progettazione digitale, cioè  il decreto legislativo 560 /2017, quello che detta non certo in tempi rapidi, da quando è stato emanato, il passaggio e l’obbligo, nel settore degli appalti pubblici, dell’utilizzo per lavori di particolare complessità i metodi propri della digitalizzazione nel settore delle costruzioni , e di dotarsi dei mezzi adatti alla gestione di quegli appalti che per classi di importo, rientreranno progressivamente nell’obbligo di legge. 

mercoledì 2 settembre 2020

ESTENSIONI DI BIM AUTHORING ALCUNI TOOLS AGGIUNTIVI PER AUTODESK REVIT



 

L’interfaccia grafica di Autodesk Revidi cui ormai è stata rilasciata da più di un mese nella release 2021.1 è gia da un po di anni arricchita da una serie di menu aggiuntivi relativi ad app o cosiddette extension installabili e scaricabili separatamente, 
talvolta gratuite, e di grande utilità ! finalizzate a fornire strumenti in più, rispetto ai normali comandi di modellazione, con vari obiettivi produttivi del tipo: modellazione territoriale ed Impiantistica, miglioramento del processo documentale ( drafting, msurazioni, impaginazione delle viste), semplificazione di  operazioni ripetitive, collegamento con database esterni, diagnosi energetiche, o semplici interfacce di collegamento per l’importazione in altri softwares del processo di lavorazione BIM. Vorremmo in questo breve post, descrivere, la natura di queste app rimarcando il fatto che non sono sempre tutte finalizzate ad offrire un ausilio produttivo, ma servono soprattutto al mercato delle IT a testare il grado di utilità e di successo di alcune soluzioni tecniche terze cosiddette thirty parts  presso gli utenti di Revit al fine di lanciare un nuovo prodotto vendibile poi separatamente.

venerdì 19 giugno 2020

ATTIVITA’ E RUOLO DEL BIM MANAGER


Lo scorso 2 Marzo è stata resa pubblica la cosiddetta prassi di riferimento la norma UNI Pdr 78-2020 sui nuovi criteri di esame e requisiti degli esaminatori e dei certificatori per le competenze delle figure di BIM expert. Tale norma si basa sui contenuti  della parte 7 delle norme UNI 11337 in merito ai requisiti di abilità che devono avere appunto le figure specialistiche operanti nel mercato digitale  delle costruzioni, 
ed è stata approntata da un team costituito da membri della commissione UNI CT 033, la commissione tecnica che ha studiato ed emanato  negli ultimi anni le varie parti della norma UNI 11337 e da rappresentanti di alcune società di certificazione già da tempo attive in tal senso, con lo scopo di uniformare metodi e contenuti validi in senso generale  per  lo svolgimento degli esami.

giovedì 7 maggio 2020

IL COMPUTO METRICO ESTIMATIVO IN BIM


I concetti di  modello informativo  e computo metrico estimativo, viaggiano in simbiosi tra di loro, perchè il termine stesso di BIM implica informazioni contenute nel modello, informazioni sulla qualità e sul tipo degli oggetti che lo compongono e  che attraverso la loro stessa geometria e forma, ed il ripetersi nell’ambito del progetto, consentono di stimare numeri e quantità dei materiali di cui sono fatti .
Questo concetto espresso in modo estremamente elementare è il punto da cui partire, perchè si tratta ora di enunciare quanti metodi esistono di estrapolare le informazioni quantitative e come organizzarle negli elaborati tradizionali, e richieste conformemente alle prescrizioni normative ed alla metodologia estimativa sia nella pratica professionale sia in generale nel mercato delle costruzioni .

lunedì 27 aprile 2020

LE SUPERFICI TRIANGOLATE NELLA RAPPRESENTAZIONE REVIT CIVIL 3D

Superficie Tin

  Nell’ambito della progettazione infrastrutturale riveste particolare importanza avere rilievi tridimensionali della corografia quanto più precisi e puntuali possibili dei siti di intervento progettuale perchè devono prevedersi  opere a rete o reti tecnologiche,condotte idriche o a pressione  corsie stradali di tratti urbani o autostradali, tratte ferroviarie,  più o meno estesi che trasformano notevolmente il paesaggio,  e che portando benefici tangibili agli insediamenti localizzati, richiedono analisi e studi di fattibilità su scala territoriale.

giovedì 9 aprile 2020

LA MODELLAZIONE DELLE STRUTTURE IN ACCIAIO CON REVIT STRUCTURE


modello strutturale in acciaio 

Grande sviluppo ha avuto negli ultimi anni la modellazione 3D parametrica delle strutture in acciaio vedendo comparire veri e propri moduli dedicati o applicazioni terze parti funzionanti nel’interfaccia dei principali ambienti di BIM authoring. C’è da sottolineare che la progettazione esecutiva delle strutture, diciamo pure l ‘ingegnerizzazione  di strutture in acciaio è forse un po’ più impegnativa di quella in altra tecnologia costruttiva poiché  c’è una più stretta connessione con la produzione diretta.

venerdì 3 aprile 2020

IL DISEGNO ESECUTIVO STRUTTURALE CON REVIT


Nonostante la diffusione di potenti modellatori parametrici in grado di visualizzare e rappresentare le armature in 3D  all’ interno di un cosiddetto modello fisico per garantire un controllo uniforme della distribuzione ed un calcolo quantitativo del ferro impiegato, la rappresentazione delle armature con Revit  almeno in Italia continua a non avere  grande successo. II cosiddetto drafting esecutivo viene nella maggioranza dei casi eseguito in AutoCAD, e nella fattispecie il disegno delle armature, che tradizionalmente ha sempre avuto un approccio di tipo bidimensionale, pertanto  è duro a morire. 

giovedì 26 marzo 2020

IL FORMATO OPEN BIM IFC


Per formato open BIM o semplicemente formato aperto  come da terminologia presente nel codice degli appalti Dlgs n 50/2016 si intende un formato di file di modello 3D relativo ad un dato manufatto architettonico od infrastrutturale, interoperabile e cioè contenente tutti quei dati quantitativi (dimensioni, quantità di materiali che compongono l'oggetto, geometria etc.) e qualitativi (codice produttore, tipo, caratteristiche tecniche, resistenza al fuoco, wbs, etc.) leggibile da una determinata gamma di software di tipo BIM con svariati usi  e impieghi. La caratteristica principale del formato aperto  è che è uno standard di tipo descrittivo, non modificabile (o per lo meno  non lo dovrebbe essere) ma interrogabile per estrarne appunto quantità,  valutarne consistenza e qualità prestazionali dell’opera progettata.

domenica 6 gennaio 2019

LE FIGURE SPECIALISTICHE DEL BIM

Il mese appena trascorso ha visto l emanazione  nella parte di norma inerente le figure specialistiche coinvolte nel processo. Si fa riferimento alla parte  7 della norma  UNI 11337 la norma che definisce i processi terminologie e documentazioni relative alle procedure di gara ed allo sviluppo di una commessa in BIM  relativamente ad appalti pubblici. la norma le cui prime parti 1, 4 e 5  sono uscite a partire dal 2016 e definiva i concetti base del processo di digitalizzazione nel settore delle costruzioni, nasce con l'intento da parte di tutti i paesi europei a dotarsi di strumenti  e protocolli definite da specifiche norme come previsto dalla direttiva Europea del 2014 EUPPD.

domenica 14 gennaio 2018

LA PROGETTAZIONE IN BUILDING INFORMATION MODELING CON AUTOCAD

A molti utenti sembrerà un paradosso accostare la progettazione BIM all’utilizzo di Autocad essendo questo lo strumento per antonomasia legato alla progettazione tradizionale e  bidimensionale, ossia il più diretto erede del tavolo da disegno. Quando è   utilizzato come modellatore solido, i modelli hanno una grafica limitata, sono privi di informazioni,  e poco dinamici poichè le viste bidimensionali  ricavate,  piante prospetti  e sezioni, al cambiare del modello   non si aggiornano in maniera così immediata. Eppure si è più volte ribadito come la produzione in AutoCad o comunque con softwares  legati alle vecchie metodologie, quindi descritti da modello cartesiano, compare nelle fasi preliminari  un po' in tutti gli schemi sulla maturazione del BIM che ormai girano da anni in questa o quella direttiva nazionale di qualunque paese europeo che abbia adottato metodologie BIM. 

venerdì 15 dicembre 2017

IL BIM PER LA PROGETTAZIONE CIVILE

Si è più volte affermato nel corso dei nostri articoli che la metodologia Bim fin dalle origini è stata concepita soprattutto per venire incontro alle esigenze gestionali delle opere di interesse pubblico nelle quali il controllo dei costi e delle tempistiche di realizzazione investono interesse di tipo strategico. In particolare In gran Bretagna nazione capofila nella proposizione del Bim perchè gia dal 2011 ha avviato la UK bim public strategy per portare l‘utlizzo del bim ad un  livello di maturazione che comportasse già la perfetta interoperabilità tra tecnologie e formati aperti di interscambio si è sempre posta una netta distinzione operativa tra il bim applicato alle opere infrastrutturali ed applicato alla realizzazione di un edificio.

domenica 28 maggio 2017

DIFFERENZE TRA COLLEGAMENTO E CONDIVISIONE

Un progetto complesso in Bim , per la natura delle informazioni legate alle varie parti che lo compongono,  tra di loro differenziate sia per i tempi di realizzazione (fasi temporali) sia perché riferite a differenti modelli da sottoporre al committente (varianti di progetto), per il numero di persone e tecnici che vi prendono parte e per la delocalizzazione degli stessi,  è di solito costituito da più files che condividendo una comune piattaforma ( Common Data Environment ) prima di iniziare il vero e proprio sviluppo, deve talvolta essere fisicamente separato  o meglio generato da singole parti.

venerdì 17 febbraio 2017

I DETTAGLI STRUTTURALI

Non è ancora molto diffuso l’ approccio metodologico  relativo alla modellazione di una struttura in Revit. Si tende cioè a guardare l’aspetto grafico dei componenti e la loro coerenza di rappresentazione ai fini di una impaginazione e presentazione, in pratica lo stesso rigore legato alla progettazione Architettonica, non accettando per lo meno nell’ immediato che la finalità primaria è quella di descrivere invece un modello di calcolo spaziale che porti a dimensionare correttamente gli elementi strutturali.
Indubbiamente la possibilità di creare un dettaglio grafico in revit structure o meglio in un template di partenza strutturale esiste ugualmente , tutte le regole legate ai modelli di viste, all’ utilizzo dei componenti di dettaglio da impaginare in tavole dedicate è analoga perchè comunque il software è lo stesso  e gli oggetti sono i medesimi. Tuttavia nell’ottica della pura rappresentazione di dettagli strutturali di nodi, carpenterie metalliche, e armature di travi, pilastri e fondazioni possono essere disegnati anche nei modelli di progetto architettonici, senza necessariamente utilizzare un template strutturale . Se esistono oggetti grafici tridimensionali classificati come strutturali,  che quindi hanno proprietà legate ai materiali, ai copriferro delle armature ed alla loro funzione in una intelaiatura  (portante, collegamento, muro resistente a taglio, etc) e ad esempio precise visualizzazioni grafiche  dette analitiche che semplificano una colonna strutturale in una linea blu ed una trave in una linea arancione al fine di schematizzare gli elementi in un telaio tridimensionale , ciò è perchè tali oggetti costituiranno una struttura calcolabile e quindi dimensionabile in un preciso software di calcolo.

Dunque quando si disegna una struttura si tiene conto della forma, materiale, collegamento e dimensionamento degli elementi. Non del dettaglio, nodo, componenti, e grafica dei suddetti. Non a caso già nel template strutturale potrei posizionare carchi e vincoli che mi simulano un modello fisico i cui sforzi e diagrammi  potrebbero orientativamente essere  forniti dalla stessa analisi strutturale on line di Revit. Tuttavia meglio gli aspetti fisici risolverli nelle sedi opportune, ossia nel solutore esterno. Altro aspetto metodologico a riprova di quanto affermato, è il fatto che una struttura viene sviluppata sulla forma e dimensione del progetto architettonico che deve essere già stato creato dimensionato, e che pertanto i dettagli della struttura sono già stati pensati e magari rappresentati provvisoriamente….perchè è il calcolo strutturale a dimensionarli !!

venerdì 9 dicembre 2016

IL BIM E LE POTENZIALITA' DEI CAD

All' entrata ormai in vigore delle normative che regolano gli appalti in BIM le fatidiche UNI  EN ISO  11373 2016  che regoleranno a partire da quest' anno gli appalti in BIM banditi da pubbliche amministrazioni per il controllo e la regolamentazione dei criteri di progettazione ed esecuzione e  dei progetti di edifici ed opere infrastrutturali, si continua confondere il metodo con gli strumenti. 
Infatti laddove il progetto in BIM deve coincidere per forza con l' utilizzo di Autodesk Revit , od Archicad od altri softwares che disegnano per oggetti, ci si chiede perchè una simile metodologia in Italia sia richiesta  sempre più per progetti di riqualificazione di emergenze storiche dove le geometrie irregolari ed una serie di indagini preliminari alla base dell' intervento rendono inefficace o quantomeno macchinoso e lacunoso l' utilizzo dei succitati softwares.

Si dimentica che alla base di Autodesk Revit per esempio è sempre esistito un processo integrato che non vede escluso in via definitiva il buon vecchio AutoCAD da sempre trasversale ad ogni forma di rappresentazione tecnica, non ricordo infatti che nelle campagne di vendita e promozione di tale software in tutti gli anni precedenti ed attualmente ancora con le suites,  non sia stato sempre abbinato ad AutoCAD  sia esso full, light, Architecture, o Civil 3D. Inoltre nel processo BIM in fase  di WIP (work in progress) ad anche  escutiva  ossia di elaborazione di dettagli , l' AutoCAD o genericamente CAD  è ancora ampiamente citato e quindi regolamentato. Inoltre lo stesso Revit ha metodi di quantificazione che passano per famiglie locali e parametri condivisi che permettono  di configurare ed elaborare quantità ed informazioni anche di edifici storici o manufatti restituiti diciamo  per ''trilaterazione''; certo le nuvole di punti ora come ora servono più a contestualizzare un intervento con tecnologie BIM , piuttosto che a determinarne segmenti produttivi reali.






















In ogni caso, lo si è visto con il nuovo codice degli appalti di quest' estate 2016 ,  l' elaborato finale  oramai in Italia sarà sempre demandato al formato standard di interscambio IFC (Industrial fundation class ) quello cioè che porta con se dati qualitativi 
e quantitativi di progetto penalizzando alla fine un pò tutte le interfacce.
Occorre pertanto a mio avviso provare ad avere un atteggiamento diverso , più allineato con quanto si va profilando nei prossimi anni nel settore degli appalti pubblici .
Utilizzare cioè una combinazione di interfacce integrate , e quindi non solo il software BIM prediletto , ma il modellatore 3D, anche di tipo computazionale (Rhinoceros, Dynamo) il costruttore di dati (Archicad, Revit, Bentley, Bim, Allplan,) , il disegnatore di dettagli 2D (Autocad, Microstation etc)  il  gestore di fasi  ed importi di realizzazione ad esse connesse (Naviswork ,  od ancora Bentley BIM, ) il tutto in una piattaforma di condivisione caratterizzata da ampie reti e cloud ormai più o meno implementate da tutte le softwarehouse...............



giovedì 8 settembre 2016

PROGETTAZIONE STRUTTURALE CON REVIT

Da qualche tempo ho cominciato ad occuparmi di disegno di strutture , cioè ho trasferito le mie esperienze pregresse di  esecutivista e computista di strutture, maturate  ahimè già un po di tempo fa prima della diffusione del BIM , coniugandole con quelle di  utilizzatore ancor prima che  docente di Revit .  E' bene chiarire che per coloro che non avendo avuto modo di approcciare a questa tecnologia , ritenengono che evidentemente sia possibile fare tutto in Revit quindi anche i calcoli strutturali , Revit è in ogni caso un software di progettazione grafica e computistica , nella accezione specifica  del BIM , Nonostante sia possibile aggiungere , vincoli , carichi e combinazioni di quest'ultimi , il modello deve essere  calcolato con opportuni solutori  che per quanto concerne i prodotti Autodesk è Robot Structural  analisys, potente software di calcolo in gradi di calcolare varie geometrie strutturali , telai bi tridimensionali , strutture a guscio vasche  etc.ma anche  altri softwares di calcolo più noti , come Sap, Sismicad, Midas ed altri, questo perche il calcolo di forme e quantità del ferro vengono da criteri di calcolo connessi direttamente alle normative internazionali .
Una volta noti sforzi solecitazioni e quindi   quantità di ferro derivanti da i diagrami calcolati  in Revit  structure saranno scelte e caricate le  di sezioni reagenti in acciaio per la corretta  progettazione di strutture in acciaio o  di geometrie di armature a taglio e osforzo normale   per la progettazione in C.A ( Renforced Concrete).

Pertanto  la metodologia,  comporta il  partire da un progetto in un modello strutturale ossia un ambiente con impostazioni predefinite per disegnare le strutture:
  1. tipi ed  impostazioni di viste, 
  2. livello di dettaglio, 
  3. simbologie

 oppure più frequentemente,  collegare in esso un modello architettonico disegnato in Revit Architecture , cioe famiglie di elementi architettonici,  dicui vengono poi fisicamente importati le sole parti portanti, nel suddetto modello strutturale. In particolare negli ultimi anni oltre ai programmi di calcolo che ci restituiscono quantità e caratteristiche delle strutture , si sono andate diffondendo delle plugin e programmi terze parti in grado di gestire le grosse moli di lavoro che comporta il  disegnare grandi strutture intelaiate in acciaio proponendo una preassemblaggio attraverso schemi strutturali  che aggregano  travi , controventi , e sistemi di travi all' interno di pilastrate estese in orizzontale o verticale. e assemblando complesse connessioni strutturali nei nodi o in fondazione fatte di piastre nervature, bullonature , tirafondi , tutte cioè famiglie da combinare che per poi  riportarle  in abachi di viste di dettaglio , e  computare.

Nel caso della progettazione in c.a.  la necessità di armare in maniera automatica, secondo schemi ripetitivi, tuttavia  localmente modificabili con rinforzi specifici, grandi intelaiature costituite da plinti, cordoli di fondazione, travi e pilastri, distribuite su più impalcati, obbliga ad integrare il progetto strutturale con   software come  Sofistik,  Tekla , ed altri. Tali interfacce aggiungono criteri di calcolo attraverso  stress analysis per disegnare e proporzionare  elementi strutturali  in acciaio e cemento armato,ed inoltre aiutano nella creazione di distinte di ferri e tabelle, elaborazioni che  altrimenti fatte nel semplice ambiente di disegno di Revit structure sarebbero lunghe e  più macchinose. scegliendo diametri , distanze di copriferro , tipi e geometrie di armature ed impostazioni di visualizzazione per generare viste di dettaglio , abachi , tabelle, piante e sezioni strutturali etc.
                                                 
 E' evidente che, stante la comune base metodologica, tridimensionale, per viste, per livello di dettaglio,degli oggetti la progettazione strutturale va distinta tra quelle che sono le mere esigenze di rappresentazione, e le impostazioni di un modello di calcolo che passa per il cloud Autodesk 360, fornendo risultati generali ed indicativi, e necessariamente prima di tutto, per i solutori precedentemente mensionati, in grado di fornire analisi sismiche e comportamenti della struttura.
 Si tratta comunque di tecnologie in perenne evoluzione, con l' inserimento di nuovi strumenti  che passano per la computazione  concettuale attraverso Dynamo  per gestire la quantificazione di geometrie adattive complesse.





sabato 14 maggio 2016

IL BIM EXECUTION PLAN ed I BIM PROTOCOL..........

Il grande dibattito a cui si sta assistendo negli ultimi tempi per cui si parla nei portali di edilizia e nel grande numero di dibattiti e  conferenze indette un po in tutta Italia  da associazioni  di categoria, ordini professionali circa l' utilizzo delle tecnologie BIM negli appalti pubblici, parte dallo sforzo che si sta facendo da qualche anno in Europa sul dotarsi di una normativa BIM europea  in seguito alla legge sui lavori pubblici Europea del febbraio 2014 che invita i paesi membri a promuover e rendere obbligatorio il BIM per i lavori pubblici entro la fine del 2016.  
Ma quali sono gli strumenti normativi con cui si opera in America , in UK ed in generale nelle nazioni dove l' esperienza è gia consolidata? 

Il BIM Execution Plan 
Rappresenta  un insieme di direttive tecniche e procedure  finalizzate a definire procedure standardizzate per i vari ruoli, responsabilità e compiti specifici di ogni membro del team coinvolto nel progetto e che parte ovviamente da quelle che sono le caratteristiche e le potenzialità dei softwares  BIM  . IL BEP pertanto è inteso come un disciplinare tecnico annesso ad un contratto o incarico  regolarmente sottoscritto tra le parti, e pertanto in linee generali  comprende :
Informazioni generali di progetto ( matrici di informazioni, sui soggetti  )
- Utilizzo delle metodologie BIM (tipo di softwares)
- Tecniche e processi legati alla progettazione (fasi , visualizzazione  )
- Scambio di informazioni  (procedure di condivisione di dati )
- Specifiche tecniche dei dati ( nomenclature e formati dei files )
- Procedure di collaborazione (tecnologie informatiche , reti , servers etc)
- Modello strutturato (compiti , progetto, costi , specifiche tecniche  futuribili)
Il BEP in genere è  elaborato a titolo di  consulenza svolto dalle università americane o da comitati  tecnici costituiti di costruttori, studi di architettura ed ingegneria  etc… ed  è  proposto appunto ad enti governativi, forze armate,  agenzie a carattere nazionale, che se ne servono per regolamentare  e disciplinari gli incarichi affidati a terzi.




la direttiva Inglese  PSA 1192 PS-2
                     




I BIM Protocol
Rappresentano pertanto procedure e direttive incluse in un BEP o megli a cui un BIM Execution plan deve conformarsi  e rispetto allo schema appena mostrato si collocano nella fase di processo pertanto fanno espressamente riferimento a procedure legate ai comandi di  precisi softwares BIM .In gran Bretagna ne esistono 3 , legati a  procedure standardizzate da utilizzarsi se si adopera , Revit  Archicad ed  VectorWork e danno prescrizioni relativamente a  :

§Il tipo di BEP a cui far rifemento
§Modalità di condivisione dei progetti
§Interoperabilità dei files
rappresentazione degli oggetti in rapporto alle fasi di approfondimento del progetto 
§Percorsi e delle cartelle all’ interno dei server  relativamente alle fasi di lavorazione
§Fomati e sigle dei files
§Ruoli e funzioni delle figure professionali coinvolte
 Modulistica e check list relativamente alle fasi di lavorazione di un progetto . 
i level of detail definiti da UK Bim Protocol 2.0

         In attesa che siano  sistematizzati strumenti  analoghi  e varata una pratica prevista dalla legge sui lavori pubblici che nella sue emanazione più recente risulta peraltro ancora in alto mare , per l' oggettiva impreparazione delle pubbliche amministrazioni a recepire progetti redatti su piattaforme integrate, le varie commissioni nominate  e gli addetti ai lavori studiano strumenti che consentano di portare anche il nostro paese nel consapevole utilizzo di strumenti di controllo della progettazione così innovativi.


sabato 7 maggio 2016

Sempre parametri !!! ma chi l' ha detto ..famiglie di componenti locali e famiglie caricabili

L 'ambiente di modellazione di  Revit  così metodico e basato su piani di riferimenti ,vincoli , parametri, o parametri condivisi  ci lascia un po interdetti , poichè ci spinge sempre verso la creazione di elementi performanti, seriali, riutilizzabili e quindi pieni di informazioni. Chi si avvicina a modellare con queste logiche sotto la pressione di creare un elemento funzionante, infallibile in tutte le situazioni di hosting,  in cui viene impiegato,  fa fatica ad usare i cosiddetti componenti locali,
 cioè modelli non condivisibili con altri files, spendibili solo nel disegno corrente, ma modellati in esso, operando cioè nello spazio progettato, e non in una interfaccia di modellazione differente, come  appunto quella delle famiglie. Si pensi alla riproduzione di una sedia di autore,

 di quali parametri si può mai parlare ? (eppure su Smartbim qualcuno pur le propose anni fa.)......od in un progetto di riconfigurazione di uno spazio residenziale, dove cioè non è necessario usare arredi parametrici da esposizione o vendita  come in un McDonald....ma arredamento fatto di controsoffittature curvilinee e volumetriche  con soluzioni illuminotecniche particolari , mensole ritagliate su

 vuoti tra muri e pilastri ........ di quali parametri ha bisogno chi fa ancora quel mestiere che una volta si chiamava .... architetto .